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mercoledì 12 giugno 2013

UNA VOSTRA OPINIONE VOI COSA NE PENSATE.. Gay pride a Palermo il 22 giugno in prima fila Boldrini e Idem

Stamattina la presentazione a Roma. Attese 100 mila persone che rivendicheranno quanto altri cittadini, gay, lesbiche e transessuali, in buona parte d'Europa, hanno gia' ottenuto: "Pari diritti e contrasto all'omofobia e alla transfobia" e "un confronto parlamentare che porti rapidamente ad un avanzamento legislativo"
Lo leggo dopo
Un momento del Pride 2012 al Foro Italico di Palermo
TAG gay pride,  palermo pride,  Lgbt Sabato 22 giugno si terra' a Palermo la manifestazione conclusiva del Gay Pride. Stamattina la presentazione della manifestazione a Roma.  "Quest'anno - ha detto Titti De Simone, presidente del Comitato organizzatore - il Pride Nazionale punta al Sud, risorsa fondamentale di contaminazione e dialogo. Solo la parita' dei diritti puo' far crescere il nostro paese e farlo uscire dalla crisi. Un segnale importante delle istituzioni arrivera' dalla partecipazione del presidente della Camera Laura Boldrini e del ministro per le Pari Opportunita' Josefa Idem al convegno sui diritti lgbt e i diritti umani che si terra' il 14 giugno.

FOTO - Orlando col boa di struzzo lancia il pride 2013

Per il presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta, omosessuale dichiarato, "la nostra e' una battaglia per una societa' fuori da qualsiasi ghetto. Stiamo lavorando, insieme al sindaco Orlando, all'idea di Palermo Capitale della Cultura, una societa' dove siano riconosciuti i diritti di cittadinanza per tutti". Sulla stessa lunghezza d'onda il primo cittadino: "Il Pride e' un respiro di cittadinanza. E' come un mosaico formato da una serie di cocci di colore diverso: il collante deve essere l'uguaglianza".

ARCHIVIO - La sfilata a Catania del Pride 2012

A Palermo, sono attese per sabato 22 giugno 100 mila persone che rivendicheranno quanto altri cittadini, gay, lesbiche e transessuali, in buona parte d'Europa, hanno gia' ottenuto: "pari diritti e contrasto all'omofobia e alla transfobia" e "un confronto parlamentare che porti rapidamente ad un avanzamento legislativo". Un messaggio che il movimento lgbt italiano consegnera' alla presidente Boldrini, ed al ministro Idem in occasione del convegno del 14 giugno che dara' il via al programma del Pride nazionale.

La manifestazione ha ottenuto il sostegno dell'Amministrazione comunale, co-promotrice del Pride, della Provincia e della Regione. Madrine della manifestazione, saranno Maria Grazia Cucinotta,  Eva Riccobono, Barbara Tabita, Vladimir Luxuria. Alla manifestazione parteciperanno i rappresentanti delle istituzioni locali, Comune e Regione, esponenti della cultura e dello spettacolo, fra cui Emma Dante e Victoria Cabello.

Un corteo di carri colorati partira' dal Foro Italico, in parata, con suoni, canti e balli, e giungera' ai Cantieri culturali della Zisa. Dal 14 al 23 giugno gli spazi allestiti dall'organizzazione ai Cantieri accoglieranno musica, dibattiti, teatro, cinema, arte e divertimento. Tra gli appuntamenti, il 15 giugno anche un convegno sulle discriminazioni nel mondo del lavoro, con la partecipazione di Ivan Lo Bello, vicepresidente nazionale di Confindustria, e Vera Lamonica, segretaria nazionale della Cgil.

"Per portare un segnale di attenzione ai diritti di gay e lesbiche ho deciso di partecipare con la presidente della Camera Laura Boldrini al pride nazionale di Palermo il 14 giugno. Serve un forte impegno a livello nazionale e europeo per contrastrare ogni tipo di discriminzazione, per garantire parita' di trattamento e dignita' delle persone lgbt".

Lo ha detto Josefa Idem, ministra per le Pari opportunita', lo Sport e le Politiche giovanili, nel corso di un'audizone in Commissione Lavoro della Camera. La ministra Idem ha poi anticipato che lavorera' con la collega ministra per la Cooperazione,  Cecile Kyenge "per prevenire e contrastare gli  odiosi episodi discriminatori" con un "piano biennale nazionale contro il razzismo, la xenofobia e l' intollerenza. Molto e' stato fatto ma c'e' ancora tanto da fare, ma nulla e' impossibile, proprio in un momento di crisi come quello che stiamo affrontando e' necessario intervenire sul tema dei diritti".

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