ROMA -
Una bimba nata in Mississippi con il virus dell'Aids sembra essere guarita dopo essere stata curata con un cocktail di medicine sin dalle prime ore dopo la nascita. Lo hanno reso noto i ricercatori che hanno seguito il suo caso che potrebbe aprire la strada alla cura di centinaia di migliaia..
Nel caso della bimba del Mississippi, quando la sua mamma è andata a partorire in un piccolo ospedale di campagna non sapeva di avere l'hiv, e quando è risultata positiva al test, la bimba, che era nata da poco più di un giorno, è stata trasferita ad un ospedale dove le è stato immediatamente a sua volta praticato il test. Secondo la dottoressa che Hannah Gay, che ha esaminato il risultato, la bimba era stata infettata quando era ancora nel grembo della madre, piuttosto che durante il parto e poichè il livello di infezione era ancora basso ha immediatamente prescritto alla bimba tre differenti farmaci come trattamento, e non come profilassi. I livelli del virus, scrive ancora il Nyt, si sono ridotti rapidamente, e dopo un mese non erano neanche più rilevabili. E ancora così fino a che la bimba non ha compiuto 18 mesi. Poi la madre ha smesso di farle fare i test per cinque mesi, ma quando ha ripreso, di nuovo sono risultati negativi. La dottoressa Guy ha quindi fatto sottoporre la bimba ad una serie di testi più sofisticati, che hanno rilevato solo piccole tracce del virus integrate nel materiale genetico, che però non sono in grado di replicarsi. Secondo i medici, la decisione di intervenire con i farmaci sin da poche ore dopo la nascita ha impedito la formazione della cosiddetta riserva virale che ospita il virus e dal momento che il virus non è stato più rilevato nel sangue della bimba, il trattamento è stato quindi sospeso. Poichè da allora non è stato più rilevato il virus, affermano i medici, evidentemente la bimba è guarita.
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